Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Partendo dalla sua esperienza di docente, l’autore offre al lettore un punto di osservazione lucido e impietoso su quel grande porto di mare che è il mondo dei supplenti al Nord, tra le mille storie del precariato e le ventate di esclusione. Un diario in presa diretta da cronista sul campo e una scrittura di getto evocano emozioni, senso di spaesamento, etica della responsabilità, il tutto vissuto nelle diverse tappe in cui si snoda l’anno scolastico. Percorsi a volte drammatici, tante vicende umane e professionali che si intrecciano e si plasmano sul comune denominatore del lavoro nelle scuole del Nord.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per studenti e chi ama le storie vere, con un tono emotivo e personale e un approccio molto facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.