Commissionato dalla Lega dei Comunisti, il Manifesto del Partito Comunista fu scritto da Marx ed Engels fra il 1847 e il 1848. Dopo una breve prefazione, famosa per la frase di apertura («c’è uno spettro in Europa – lo spettro del comunismo»), l’opera si articola in quattro parti. Nella prima si parla della storia umana come lotta fra classi sociali, e l’epoca moderna caratterizzata dalla lotta fra borghesi e proletari è l’ultima fase di questo ciclo. Nella seconda il Partito Comunista, con la sua azione rivoluzionaria volta all’abolizione della proprietà privata e delle differenze di classe, si pone come l’unico rappresentante degli interessi del proletariato. Nella terza c’è la presa di distanza dagli altri movimenti di ispirazione proletaria e nella quarta e ultima parte viene esposta la posizione dei comunisti di fronte agli altri partiti di opposizione. L’opera si chiude con la celebre parola d’ordine «proletari di tutti i paesi, unitevi!». - Nel 1889 e 1891 la pubblicazione delle prime traduzioni parziali dell’opera in italiano. La prima traduzione completa è di Pompeo Bettini e fu pubblicata a puntate nel 1892 sul periodico Lotta di classe.
EAN
9791281248250
Data pubblicazione
2023 12 30
Lingua
ita
Pagine
142
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
6
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Il Manifesto del Partito Comunista. In appendice: Antonio Labriola. In memoria del Manifesto dei Comunisti—