L'Autrice si racconta qui in chiave autoironica, con gli occhi di quella che è stata una ragazzina costretta a convivere con la propria disabilità motoria. L’omonimo spettacolo teatrale è qui trasformato, grazie all'incontro con Stefano Mura, in un fumetto. Come scrive l’autrice: «A me piace pensare che si sia verificata una sorta di empatia, proprio come avviene in teatro tra attore e pubblico. Mi emoziona l’idea di vedere rivivere mio padre, mia madre, e le persone che mi hanno sempre circondata in quegli anni. L’arte del disegno mi ha permesso – a vent’anni dalla scrittura – di guardare la mia storia da un’altra angolazione, con nuove immagini, nuovi personaggi, nuove storie, è stato come avere in mano una videocamera. Allargo e stringo il campo di ripresa. Lo allargo quando mi trovo davanti alle tavole che raccontano una sofferenza, un momento difficile (le cartelle cliniche, l’ospedale Rizzoli di Bologna, o una scena in cui mia madre viaggia da Palermo a Bologna con me in braccio e piange); lo stringo invece quando questo pappicio, il bruco a cui si paragona la protagonista, ispira così tanta tenerezza che lo si vorrebbe abbracciare».
EAN
9791281273597
Data pubblicazione
2025 06 06
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
11
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