Questo cantiere socioanalitico, realizzato con una ventina di ragazzi di varie nazionalità passati per l’IPM Beccaria di Milano, esplora i nodi degli Istituti Penali per Minorenni così come vengono vissuti e raccontati dai giovani reclusi. Quella che si configura come una risposta istituzionale all’arrivo sulle coste italiane di numerosi “minori non accompagnati”, che prevede un apparato legislativo sempre più repressivo, viene qui messa in discussione, poiché per questi giovani significa uno sbarramento alla possibilità di costruirsi una vita dignitosa e autonoma. Respingendo sulla strada tantissimi minori stranieri, l’attuale sistema di accoglienza li espone a diventare prede potenziali degli IPM. Luoghi nei quali la violenza esercitata sui loro corpi (dall’assenza di attività creative e remunerate, di mediazione linguistica, di spazi per sé, fino alle minacce, i pestaggi e la sedazione farmacologica) si estende alla sfera spirituale (il disconoscimento della loro religione) e identitaria (l’impossibilità di avere un documento che consenta un percorso legale). Le voci di queste giovani vite chiuse per mesi o anni in spazi senza “neanche un filo d’erba” ci interrogano.
EAN
9791281273665
Data pubblicazione
2025 09 17
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
7
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Neanche un filo d'erba. Socioanalisi narrativa di un carcere minorile—