Un viaggio pluridisciplinare tra filosofia, semiotica, epistemologia e sociologia per riesumare il filo invisibile che collega Platone, Aristotele, Bacon a Benjamin, Debord, Baudrillard e Wallace: la simulazione. Dall’arte e mimesis delle origini alla disinformazione, dalla religione come autoallucinazione collettiva al digitale come “triplice copia”, questo saggio attraversa secoli di pensiero per indagare le metamorfosi del contenuto e della rappresentazione. Tra identità e autenticità, sguardo e mercato, meme, vetrinizzazione del reale e società dello spettacolo, il libro si offre come una bussola critica per orientarsi nell’impero dei segni occidentale. Provando anche a tracciare alcuni sentieri auspicabili per una collettivizzazione della consapevolezza nell’utilizzo delle (ormai non più così) nuove tecnologie digitali. Un’uscita di sicurezza dal labirinto dei significanti, una ribellione alla dittatura dei simulacri, rivoluzione contro il reame della simulazione. Verso un futuro più etico e consapevole.
EAN
9791281273672
Data pubblicazione
2025 09 13
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
5
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La triplice copia. Teoria e critica della simulazione—