Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Anni 40. Vittoria, donna di origini ebraiche, è costretta a scappare con il marito e i figli dalla sua patria nel Nord Italia per sopravvivere all’Olocausto. La fuga in Svizzera rappresenta un momento cruciale della storia in cui si alternano momenti di paura e disperazione a episodi di speranza e resilienza, attraverso i quali la protagonista affronta non solo il pericolo immediato della guerra, ma anche il senso di colpa per le scelte fatte per proteggere i propri figli.
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