Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Quando Agata riprende conoscenza è paralizzata da testa a piedi. Non sa da quanto e non sa che cos’è successo. Nemmeno un battito di ciglia le permette di segnalare la sua presenza. Chi la ama le parla, ma non la vede. Imprigionata nel suo corpo non le resta che affidarsi al suo nemico di sempre: il tempo. Agata impara ad ascoltare gli altri e sé stessa. Ad accompagnarla in questo processo sono poi la sua fantasia ed alcuni ricordi chiave della sua infanzia. Uno in particolare la porterà a ricapitolare la sua vita, le offrirà un’ultima occasione di guardarsi dentro e chiedersi che cosa desidera davvero.
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