La produzione poetica di padre Giuseppe Sinopoli è inesauribile: è una fabbrica di suggestioni e di emozioni che non si ferma mai, rivelando una sensibilità lirica non comune. Lo scoprono i lettori dei suoi versi che vengono ammaliati e rapiti da un verseggiare asciutto eppure intensamente coinvolgente. Scopre tale forza delle parole chiunque s’avvicini alle sue liriche, perché ne rimane colpito al cuore, ne assorbe l’essenza, si nutre del suo dire. I suoi tanti libri, le raccolte di silloge, offrono, difatti, un’ampia, armonica, testimonianza di un lirismo efficace quanto profondamente intenso e prorompente. Le sue poesie rivelano una coscienza critica di grande respiro, dove la testimonianza della fede cristiana media i sentimenti di amore che si alternano a tutti gli altri che il genere umano conosce: gioia, rabbia, dolore, mestizia, passione. In questa nuova silloge poetica, padre Sinopoli riesce ancora ad affascinare e stupire: il suo è un dialogo che non s’interrompe con l’uomo e la natura e le sue liriche affrescano la mente con una fortissima connotazione della debolezza e della fragilità umana di fronte alla grandiosità del Creato.
EAN
9791281485099
Data pubblicazione
2024 02 29
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
200
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