Minores è un saggio di critica letteraria e culturale che demolisce il canone egemonico attraverso la riscoperta di voci fondamentali e dimenticate. Il lavoro sostiene che la cultura è il traino fondamentale dell’egemonia. Il saggio si concentra sulla produzione letteraria cosiddetta “minore” (come Guerrazzi, Naria, Carrubba, Currà, Nobili, Brugnaro e Scotellaro), analizzando come la loro scrittura cruda, non-mediata e la loro autobiografia corale rappresentino una forma di resistenza estetica e politica. La critica dei testi letterari si fonde con l’analisi teorica (Fisher, Kohei e altri) per dimostrare che il bisogno di Utopia – elemento centrale nei “minores” – nega la logica del sistema. Minores non è un trattato socio-politico, ma una critica letteraria militante che utilizza i concetti di Marx e Gramsci, e di altri, per riscoprire il valore profondo di una letteratura che, pur essendo minoritaria nel mercato, è essenziale per la costruzione di una nuova egemonia democratica e culturale.
EAN
9791281489455
Data pubblicazione
2025 12 27
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
320
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