Identità in frantumi invita il lettore a una rivoluzione, ovvero a ripensare la genesi e gli effetti della modernità capitalistica e liberale; e lo fa attraverso un proficuo confronto delle riflessioni di Alain de Benoist e Jean-Claude Michéa. Due pensatori che, pur provenendo da formazioni filosofiche apparentemente agli antipodi, condividono la convinzione che il liberalismo e il capitalismo siano responsabili della dissoluzione del legame sociale, dell'erosione dell'idea di comunità di appartenenza, del sentimento di identità personale e collettiva. Per i due intellettuali francesi l'ideologia liberal-capitalista è all'origine del narcisismo patologico caratteristico della attuale società del consumo che disgrega ogni forma etica e comunitaria, alimentando di fatto diseguaglianze economiche e sociali. Sradicando e sovvertendo le tradizionali modalità di relazione tra esseri umani, basate sull'economia del dono, sui mutui rapporti di fiducia e solidarietà e sul senso del limite, l'odierno capitalismo liberale ha dato vita ad una nuova antropologia descrittiva e normativa: l'uomo è una monade egoista alla perenne ed esclusiva ricerca dell'interesse individuale.
EAN
9791281518261
Data pubblicazione
2025 01 31
Lingua
ita
Pagine
215
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
264
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Identità in frantumi. Il liberalismo e la dissoluzione del legame sociale in Jean-Claude Michéa e Alain de Benoist—