Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Mario viaggia di notte, sempre. È come se la luce del giorno fosse troppo per lui: troppo chiara, troppo scura, troppo falsa. Con il buio tutto diventa improvvisamente più autentico, anche la sua stessa infelicità. In questo diario notturno, scritto per le strade di Zocca, Mario cammina e annota quello che gli passa per la testa, come in un viaggio a piedi nudi, dove ogni passo lascia un segno. E poi spunta la luce del sole. Un lampo. Si volta indietro, sperando di vedere qualcosa, qualcuno, ma dietro di lui c’è solo il vuoto. E forse va bene così…
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono facile e narrativo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.