Una storia da seguire con facilità
Una festa come il Natale, di per sé legata alla luce, si svela invece immersa nel buio delle assenze: l'assenza della madre, della moglie, della città che una volta amavamo, del teatro che ospitava il nostro desiderio di trascendenza, del sogno che animava le nostre notti, del figlio di Dio che ci consolava, e infine, del momento stesso che sfugge a ogni tentativo di possederlo. Un volumetto di poesie che esprimono il dolore delle feste svuotate, un rifiuto del consueto, espresso nel grido di "non un altro Natale del cazzo".
Una festa come il Natale, di per sé legata alla luce, si svela invece immersa nel buio delle assenze: l'assenza della madre, della moglie, della città che una volta amavamo, del teatro che ospitava il nostro desiderio di trascendenza, del sogno che animava le nostre notti, del figlio di Dio che ci consolava, e infine, del momento stesso che sfugge a ogni tentativo di possederlo. Un volumetto di poesie che esprimono il dolore delle feste svuotate, un rifiuto del consueto, espresso nel grido di "non un altro Natale del cazzo".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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