Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Chiara è il silenzio che dice tutto. È l’eleganza che si sottrae, che si nasconde nel quotidiano, che si fa spazio tra le cose sfuggenti. Non si manifesta mai nel gesto esagerato, nella posa, ma in ciò che non si vede. La riconosci nel momento in cui la incroci, e ogni volta ti sorprende. È lì, accanto a te, ti attraversa senza fermarsi, ti modifica, ti lascia qualcosa senza che tu capisca esattamente cosa. È la spiritualità che non ha tempo né radici. È quella sensazione senza forma. È il respiro che non vedi ma che senti continuamente: è l’eleganza dell’anima.
Chiara è il silenzio che dice tutto. È l’eleganza che si sottrae, che si nasconde nel quotidiano, che si fa spazio tra le cose sfuggenti. Non si manifesta mai nel gesto esagerato, nella posa, ma in ciò che non si vede. La riconosci nel momento in cui la incroci, e ogni volta ti sorprende. È lì, accanto a te, ti attraversa senza fermarsi, ti modifica, ti lascia qualcosa senza che tu capisca esattamente cosa. È la spiritualità che non ha tempo né radici. È quella sensazione senza forma. È il respiro che non vedi ma che senti continuamente: è l’eleganza dell’anima.
, con un tono facile e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.