La Resistenza si svolse in luoghi appartati, lontani dalle città. Furono per lo più le comunità contadine o montane ad aiutare i giovani che avevano imbracciato il fucile mettendosi al servizio della democrazia. Anche per questo il racconto delle loro azioni ha il sapore del mito. Ma i miti sono pericolosi, perché sbiadiscono nel tempo, soprattutto quando ne passa molto e i testimoni vengono a mancare. Si rischia di perdere di vista quelle che furono scelte estreme ed esistenze reali, valori e ideali su cui si fonda la nostra Costituzione. Così, in occasione dell’80esimo della Liberazione, 13 autori sono tornati in quei luoghi con l’idea di raccontarne le vicende e di contribuire a un’opera instancabile di manutenzione di una memoria attiva, eccezionale antidoto ai pericoli che sembrano oggi incombere di nuovo sull’Occidente. Gli autori: P. Massari (Fosse Ardeatine), S. Marcuzzi (Risiera di San Sabba), M. Barban (Torino), D. Paolin (Langhe) M. Pedriali (Prignano sulla Secchia), A. Trabacchi (Peli), D. Rossi (Sant’Anna di Stazzema), G. Morozzi (Marzabotto), D. Di Schüler (Dongo), C. Vetrano (Alberobello), E. Paraboschi (Casa Cervi), P. Menzani (Casa Matteotti), V. Varesi (Parma).
EAN
9791281531130
Data pubblicazione
2025 03 28
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
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Torniamo a resistere. Ottant’anni dopo, cosa ci raccontano i luoghi della guerra di liberazione—