Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo non è un libro sulla malattia, è un libro sulla vita. Alessandra ci porta dentro il reparto oncologico come in un caleidoscopio di colori: ogni emozione ha la sua sfumatura, ogni giorno è un’occasione per trasformare la paura in forza. Questo libro è una sfida ai luoghi comuni: sì, si può ridere in reparto, si può fare la skincare con la chemio attaccata, si può progettare il futuro anche mentre si conta il tempo goccia a goccia. Con ironia e una vitalità contagiosa, l’autrice ci mostra che il dolore può diventare materiale creativo e che la rinascita non è un miracolo ma una scelta quotidiana.
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