Storie di donne che affrontano il caos del mondo e il proprio come poteri perversi che minacciano di privarle dell’autodeterminazione. Dalle frontiere guatemalteche, alla realtà di un istituto tecnico professionale, dal viaggio interiore abitato da una babele di voci, alle comunità per minori in conflitto con la legge, questa raccolta di racconti esplora una geografia umana prigioniera di frontiere visibili: linguistiche, territoriali, razziali, generazionali, frutto della paura a perdere la propria identità, il proprio status. E frontiere invisibili create da una mente prigioniera dei propri condizionamenti. Il mondo di fuori ingiusto, corrotto, il cui principio del divide et impera nutre l’arte della guerra, è una proiezione del mondo di dentro dell’essere umano in perenne conflitto con se stesso. Come liberarci dalla condizione claustrofobica che ci mantiene rinchiusi nelle nostre gabbie mentali? Liberarci dal giudizio per accoglierci come siamo: vulnerabili? Scandagliando l’animo umano, l’autrice riconosce che il viaggio esteriore che ogni persona compie durante la vita, ha origine dal viaggio interiore che è venuta a fare per trascendere i propri limiti e i propri confini.
EAN
9791281546653
Data pubblicazione
2025 04 30
Lingua
ita
Pagine
184
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
242
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