Non c'è estasi senza spogliazione interiore, né progresso spirituale che non passi attraverso morti e risurrezioni. Perché, senza che ci si accorga, accade che cuore e verità restino profondamente lontani. È il pomeriggio dell'ultima domenica di maggio 1847. Al Molo Angioino un nuovo Rinaldo declama un'inedita versione della storia del noto Carlo Rainone, scritta da Tonno Grieco, fratello del famigerato brigante Titta. Un racconto nel racconto. E racconti che vorrebbero continuare all'infinito, lasciando tra-sparire un mondo interiore lacerato, in cui il narratore respira oltre il tempo, mosso dal bisogno di abbattere quella barriera impalpabile che si è interposta fra lui e il nipote, complice il rapporto epistolare, ma anche conseguenza del silenzio del cuore celato da un affetto accomodante e pronto ai compromessi; soprattutto, mosso dalla necessità di confessargli un'antica, tremenda colpa. Gli eventi del maggio 1848 stanno rapidamente precipitando e sa che, suo malgrado, ne resterà coinvolto. Con l'incisività di cui è capace, si affretta a portare a termine il suo compito. La molteplicità dei temi e la natura polifonica dell'intreccio lasciano vibrare le nostre corde più profonde, generando possibili e differenti interpretazioni.
EAN
9791281678385
Data pubblicazione
2024 03 25
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
150
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