Per buona sorte mi affacciai al giardinaggio quando ancora operavano Ippolito Pizzetti e Libereso Guglielmi, e li conobbi entrambi grazie al libro del primo, “Il giardiniere di Calvino”, che parlava appunto di Libereso, ed ebbi l’enorme fortuna di conoscerlo di persona e d’incontrarlo molte volte. Gli volli un bene smisurato, lo abbracciavo come fosse un albero, mi comunicava la stessa gioia. Per ultimo, ma non meno importante, un consiglio a chi pensa di fare un giardino: da me sul Carso anche in inverno vivono e fioriscono alla grande una ventina di arbusti colorati e profumati. Perciò è bene visitare i vivai anche in questa stagione, che saprà stupirvi: nelle altre anche i vasi di gerani fanno bella figura e rallegrano, e il fatto che siano comuni non significa che siano meno belli. Che dire? Spero di poter contribuire a che anche nel nostro Paese cresca l’amore per le piante. Mi fa molta rabbia quando passo il confine con l’Austria e la Slovenia e vedo fiori dappertutto, persino alla base delle vetrate di banche, alle finestre di uffici doganali, in cima ai lampioni, ecc., mentre a Trieste città non c’è manco un balcone fiorito… e a Padova neppure.
EAN
9791281697577
Data pubblicazione
2025 03 14
Lingua
ita
Pagine
93
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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