Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
(...) “Il gusto di campare”. Quasi “Il mestiere di vivere” ma meno improntato al dovere, alle fatiche quotidiane. Con la passione di un senso primario come il gusto e quel campare che è un verbo certamente più avvolgente dal punto di vista fonico grazie ai suoni aperti, ed evoca l’accamparsi in un luogo, il trovare un campo dove sopravvivere: un’espressione che ha molto a che fare, dunque, con i bisogni essenziali. (...) (Cristiana Vettori)
(...) “Il gusto di campare”. Quasi “Il mestiere di vivere” ma meno improntato al dovere, alle fatiche quotidiane. Con la passione di un senso primario come il gusto e quel campare che è un verbo certamente più avvolgente dal punto di vista fonico grazie ai suoni aperti, ed evoca l’accamparsi in un luogo, il trovare un campo dove sopravvivere: un’espressione che ha molto a che fare, dunque, con i bisogni essenziali. (...) (Cristiana Vettori)
, con un tono emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.