L’ebbrezza nelle sue diverse forme ed espressioni ha un cuore antico e dionisiaco, eppure nessun editore ha concepito finora l’idea di riunire, non solo meccanicamente, i principali autori che abbiano scritto dello o sotto lo stato di alterazione mentale. Forse per riproporre una cultura intelligentemente dionisiaca il momento non è mai stato propizio come quello corrente, in cui si assiste a una rifusione atemporale di culture di tutte le estrazioni. Finora è forse anche mancata la sensibilità di voler e saper riunire fonti, generi e tradizioni letterarie a volte estremamente lontane tra loro. La riflessione sui “limiti” è infatti un primo elemento che Edizioni Opposto vuole portare all’attenzione del suo pubblico e del più vasto dibattito culturale italiano. Non per invocare prosaici suggerimenti a oltrepassarli, ma per far saggiare al pubblico come il quid che i Baudelaire, i De Quincey, gli Huxley hanno cercato di seminare nel giardino della conoscenza non sia la cultura della droga, dell’alcool o della rovina personale, ma il tracciato da cui emergessero stati in grado di percepire, approfondire, conoscere la dimensione umana.
EAN
9791281793101
Data pubblicazione
2025 02 28
Lingua
ita
Pagine
152
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
120
Peso (gr)
180
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