1268. Dopo la battaglia di Tagliacozzo, che segnò la fine dell’Impero svevo e dell’ideale universale di Federico II, un manipolo di venticinque cavalieri guidati da Alfonso di Baden intraprende un cammino silenzioso ma determinato attraverso gli Appennini, portando con sé feriti, dignità e memoria. Il capitano Alfonso di Baden guida venticinque sopravvissuti lungo una via segreta, la pista del Nord-Ovest, sfuggendo alla brutale repressione angioina. Rifugiatisi a Cavea, un villaggio montano, trovano protezione grazie all’intervento di un monaco e alla solidarietà delle genti locali. Tra paesaggi incantati, amori nati tra cavalieri e pastorelle, e un lento processo d’integrazione, gli esuli ricostruiscono la loro esistenza. Grazie al valore e alla saggezza di Alfonso, ottengono un salvacondotto reale e diventano difensori dei villaggi appenninici contro i briganti. Un racconto epico e toccante, fondato su documenti storici e memoria orale, che intreccia ideali cavallereschi, identità culturale e radici popolari. Da quella piccola comunità di esuli, sorgerà un agglomerato che oggi conta migliaia di discendenti, ancora legati a quella terra che offrì rifugio e speranza.
EAN
9791281849235
Data pubblicazione
2025 09 15
Lingua
ita
Pagine
354
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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Le sentinelle della «frontiera». Cabbia, salvezza e speranza—