Le parole: accendono, spengono, accarezzano, pugnalano al cuore. Curano e fanno sanguinare. Uccidono e resuscitano. Dicono: Ti amo. Oppure dicono: Non ti amo più. Ne bastano poche per riconciliarci dopo un'offesa. A volte ne è sufficiente una per far scoppiare una guerra. Le parole: rosse come il sangue, bianche come la luna; le prime e le ultime a varcare il nostro corpo. Se sono così importanti, allora, perché continuiamo a sprecarle? Perché non sappiamo accogliere un lessico universale in cui tutti si sentano a casa? Simone Weil, filosofa cresciuta con gli antichi, contemporanea di orrori e stermini, partigiana, operaia e donna di fede, riflette in queste pagine sulla nostra apparente incapacità di essere un tutt'uno con le parole che usiamo, finendo sempre – dai racconti omerici fino a noi − per far deragliare questo nostro analfabetismo culturale in battaglie, guerre, genocidi. Ma c'è una luce, appena sotto la nostra lingua, che è sempre disposta a brillare: saremo in grado di accenderla? Prefazione di La Rappresentante di Lista.
EAN
9791281858077
Data pubblicazione
2025 01 22
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
197
Larghezza (mm)
128
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
150
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