Una lettura da vivere pagina dopo pagina
In tempi di superuomini e modelli fasulli e fuorvianti di trite e misere perfezioni, dimentichiamo troppo spesso come la quintessenza degli eroi non risieda tanto nella forza della tigre o nell’audacia del leone, quanto nella fragilità della farfalla. Proprio lì, in quel volo armonico e impazzito, minimo e immenso, in quelle ali immani eppure sottilissime. Amata phegea di Carlo Lottek ci racconta, spiega e insegna, sopra tutto e prima di tutto, proprio questo: l’epica sublime della fragilità e della caducità umana.
In tempi di superuomini e modelli fasulli e fuorvianti di trite e misere perfezioni, dimentichiamo troppo spesso come la quintessenza degli eroi non risieda tanto nella forza della tigre o nell’audacia del leone, quanto nella fragilità della farfalla. Proprio lì, in quel volo armonico e impazzito, minimo e immenso, in quelle ali immani eppure sottilissime. Amata phegea di Carlo Lottek ci racconta, spiega e insegna, sopra tutto e prima di tutto, proprio questo: l’epica sublime della fragilità e della caducità umana.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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