Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Prima che l’informatica annichilisse l’oggetto con quel che rappresentava, il libretto delle assenze faceva parte del corredo scolastico: ogni assenza andava giustificata – e chi si giustifica, si sa, è subordinato a qualcun altro. Etimologicamente, l’assenza rimanda all’allontanamento, che, quando involontario, è fonte di frustrazione. Liberarsene, allora, diventa una necessità – si tratta di sopravvivere mantenendo quel minimo di coerenza – fino al punto di scrivere a se stessi.
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