Pubblicato in un'epoca segnata dalla crisi modernista, il De immutabilitate traditionis del cardinale Louis (Ludovico) Billot si impose come un baluardo teologico a difesa della continuità e dell'identità della fede cattolica. La prima edizione di questo libro venne stampata a Roma nel 1904 dalla Tipografia Pontificia dell'Istituto Pio IX. Seguì una "seconda edizione aumentata e corretta" (editio altera aucta et emendata). Successivamente, il libro del Billot ha conosciuto diverse ristampe, tra cui la più nota è la quarta edizione del 1929, pubblicata dalla Pontificia Università Gregoriana. Oggi Effedieffe pubblica per la prima volta in italiano la traduzione dell'opera del testo originale latino (sulla 4a edizione del 1929). Il Billot, attraverso un'argomentazione saldamente ancorata alla scolastica, con rigore teologico e chiarezza dottrinale dimostra come la fede trasmessa dagli Apostoli non può essere soggetta a evoluzione sostanziale. Qualsiasi cambiamento dottrinale che contraddica il deposito della fede deve essere respinto come eresia. Il De immutabilitate traditionis è un appello alla fedeltà, una guida per orientarsi nel pensiero cattolico autentico e una voce chiara in difesa dell'identità perenne della fede della Chiesa contro lo spirito di pericolose novità.
EAN
9791282147118
Data pubblicazione
2025 06 28
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
135
Peso (gr)
500
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