Non è "captatio benevolentiae", questo metodo traduttivo del poeta Marian Ciprian Zisu, semmai è amore per la lingua italiana, ricca di grammatica, di sintassi, ma anche di parole che favoleggiano in mille significati di bellezza e, al contempo, è viaggio in una cultura poetica "Altra", comune e parallela, per saper afferrare sensibilità colte, esaminate, tradotte e amate, in analogia spirituale ricondotte secondo la cultura espressa da Gorel Porciatti o da Helena Blavatsky. Infatti, la scelta oculata, amata e agognata, di Marian Ciprian Zisu è cammino da "Ulisse per sempre", compiuto dal grande letterato lirico-romantico Percy Bysshe Shelley con il nostro poeta, come Dante Alighieri ebbe a guida Virgilio, per visitare i luoghi della conoscenza. In tal senso, la posizione interiore diviene inziatica, granitica e quantica, poiché il poeta si mette nella condizione di intendere non solo la realtà ma anche l'Oltre, dove è possibile afferrare il senso della "Parola" giovannea, come ben ci spiega lo stesso poeta-traduttore Zisu con questo suo dire: «In questa mia selezione di versi shelleyani...» ho scelto gli scritti dove «si sente di più la sua totale unione con l'assoluto». Prefazione di Lia Bronzi.
EAN
9791282169363
Data pubblicazione
2026 01 15
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
300
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