Questo studio pone in luce il ruolo decisivo svolto da Aristotele – in stretto e fecondo dialogo con Platone, la prassi dei Sofisti e i problemi della cultura del tempo – nell’elaborazione della nozione di paideia. Essa si colloca per lo Stagirita in un duplice orizzonte: da un lato, costituisce un elemento fondante della politeia, e in quanto tale deve armonizzarsi con la struttura istituzionale della polis e con il suo spirito; dall’altro, ha la funzione di garantire ai cittadini le condizioni ottimali per consentire loro di raggiungere quello stato di piena realizzazione che coincide con la “vita beata”, posta sotto il segno della theoria. Le due dimensioni si integrano reciprocamente perché l’“uomo buono” è anche il “buon cittadino”, e viceversa. Jori illustra infine la straordinaria attualità della paideia e giunge a proporre un modello di filosofia dell’educazione atto ad armonizzare un approccio umanistico con le istanze sociali e culturali attuali. Ne scaturisce un testo di estremo interesse per tutti quanti aspirino a dare una risposta valida e realistica a quella crisi della scuola e dell’educazione che investe il mondo contemporaneo. Prefazione di Giulia Angelini.
EAN
9791282175005
Data pubblicazione
2025 10 21
Lingua
ita
Pagine
220
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
1
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Educare l'uomo e il cittadino. La «paideia» e l'«uomo colto» di Aristotele: una proposta attuale—