Non avevo capito niente è una commedia in cinque atti, brillante e solo apparentemente leggera. Se il genere suggerisce toni ambivalenti fra ilarità e riflessioni esistenziali, l'impianto narrativo si avvale di una critica sottile e tagliente sulle omologazioni sentimentali, ultimo sacrificio agli imperativi sociali dei nostri tempi. All’inizio compare una maga, Nunzia, che si rivela essere il fulcro della storia: la sua magia è un elemento ambiguo, che può ostacolare o facilitare il corso della vicenda. La maga, il solo personaggio metanarrativo, è il solo consapevole di essere a teatro e di essere parte di una finzione. La storia è quella di un innamorato, Alberto, che ama perdutamente una ragazza di nome Maria, un avvocato che sta facendo il praticantato, è il personaggio più chiacchierato. Affascina chiunque la circondi e ognuno vede in lei qualcosa. È quasi uno specchio, nel quale ognuno vede impresso tutto ciò che spera di trovare nella propria anima gemella. Ma nessuno la vede per com’è davvero, tranne Nino, il migliore amico di Alberto, che è innamorato di lei. Anche se nessuno lo sa.
EAN
9791282259217
Data pubblicazione
2025 06 20
Lingua
ita
Pagine
101
Tipologia
Libro in brossura
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