Una storia da seguire con facilità
Ekkeras, Svezia. L'inverno arriva con un'anomalia: mosche fuori stagione, tubi che sembrano respirare... Inga, entomologa, vive con i nipoti Elias e Linn, orfani di un incidente legato ad una misteriosa azienda biotecnologica. Sotto terra qualcosa si muove, nei giardini, sotto le case si aprono buche impossibili, fessure nere che bevono luce, si ode un canto di tre note che non appartiene a nessun essere umano... tutto si deforma: animali sventrati e colonizzati da esuvie, bambini che disegnano mosche con teste neonatali, adulti travolti da violenza e follia... e ricomincia inesorabile il canto...
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per bambini e chi ama i brividi, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.