In “L’argilla della realtà”, Robert Peevey modella il mondo come una materia viva, malleabile, fragile e resistente insieme. Le sue poesie – intime, luminose, a volte impietose – interrogano ciò che chiamiamo “vero”: l’amore e il disamore, la forza e la vulnerabilità, il desiderio e la perdita, il mistero della vita e l’ombra della morte. Ogni testo è un gesto di creazione: un tentativo di dare forma a ciò che muta, di incidere un nome sulla creta dell’esistenza prima che il tempo la asciughi. Così il poeta attraversa donne e uomini, città, guerre, infanzie, foreste interiori e abissi affettivi, osservando come ciascuno scolpisca il proprio mondo – bene o male – con le mani che ha. I versi ci ricordano che la realtà non è un dato immutabile, ma un materiale plastico, capace di prendere la forma del nostro sguardo. E che, nel bene e nel dolore, siamo tutti artefici della scultura che portiamo dentro.
EAN
9791282439060
Data pubblicazione
2025 12 01
Lingua
eng;ita
Pagine
186
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
190
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