Le donne della diaspora consentono una lettura più chiara dello stato delle cose. Sono donne che hanno attraversato il confine geografico ma, una volta sottrattesi alle leggi tribali e del patriarcato, una volta giunte nel territorio occidentale, hanno scoperto altri muri e, soprattutto, hanno scoperto che le donne europee sono vittime delle stesse discriminazioni e delle stesse violenze che subiscono le donne africane, asiatiche e orientali. Le donne della diaspora hanno scoperto che l’esclusione o la subalternità deriva da conflitti multipli: di genere, ma anche etnici, culturali, politici, economici e religiosi. Tuttavia, queste differenze possono essere lette anche non come ragioni di conflitto, ma come opportunità di solidarietà e sviluppo, sostituendo, all’idea dell’altro come negazione di sé, l’idea dell’altro come integrazione di sé, per una contaminazione reciproca. Forse la globalizzazione potrebbe, involontariamente, favorire una prospettiva nuova, una riconciliazione globale per una società multietnica e ibrida, alla cui costruzione le donne e, in particolare, le donne della diaspora, potrebbero fornire un contributo decisivo.
EAN
9791298517141
Data pubblicazione
2025 11 10
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
1
Peso (gr)
70
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Donne che ballano tra i fuochi. Le donne della diaspora e la prospettiva di un mondo ibrido—