Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Arabeschi notturni nasce come esigenza di raccontare un "Io" interiore, un luogo/non luogo, un buen retiro dove, attraverso i miti, si narra di una terra che è prima di tutto un posto dell'anima, il Cilento. Questa silloge, in un linguaggio neo ermetico, ci catapulta nei miti della Magna Grecia. Attraverso un percorso di rappresentazione del mondo interiore in cui i miti sono dominati dal sogno e dal simbolo. Le metafore, le analogie e le sinestesie, sono in una narrazione onirica. Una catarsi, una kenosi profonda. I versi ci inducono ad entrare nel "Genius loci", nell'incanto della parola, che è l'essenza dello sguardo del poeta.
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