La stagione del positivismo, del socialismo, del primo Novecento ha costituito delle svolte e dei modelli innovatori nell'ambito della cultura nazionale. Anche dal punto di vista pedagogico e educativo. In ognuna di queste "tappe" le posizioni si sono diversificate costruendo un ventaglio di interventi (teorici, istituzionali, didattici) che ben manifesta la ricchezza dei dibattiti che hanno animato questi diversi momenti della crescita dell'Italia-nazione. Esse, poi e tutte insieme, hanno riprese e sviluppato quel processo di Modernizzazione che dopo l'Unità si era imposto, per l'Italia, come un compito prioritario. E in tale processo le pedagogie dal positivismo al nazionalismo, la riorganizzazione della scuola nazionale, la crescita dell'editoria anche scolastica rappresentano momenti significativi e da rileggere, oggi, criticamente, per coglierne, sì, gli eventuali limiti ma anche le molte potenzialità che possono ancora insegnarci qualcosa.
EAN
9788840014067
Data pubblicazione
2010 04 07
Lingua
ita
Pagine
262
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
408
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Cultura e pedagogia nell'Italia liberale (1860-1921). Dal positivismo al nazionalismo—