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Il 30 ottobre 1812 terminava la redazione del catasto murattiano del Comune di Gaeta; i nuclei abitati di Castellone e Mola ancora privi di autonomia amministrativa mostravano già una forte identità, malgrado le reciproche differenze. Il testo riporta la trascrizione integrale dello Stato delle Sezioni dei due borghi, focalizzando il territorio rurale con la sola omissione delle unità immobiliari urbane. Località, cognomi, soprannomi, tipologie di colture delineano l’immagine di una città per diversa dall’attuale.
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