Il volume offre una elaborazione teorico-empirica sul lavoro educativo contemporaneo, indagato nella sua complessità attraverso una ricerca qualitativa realizzata con educatrici ed educatori operanti in contesti molteplici: dai servizi per minori a quelli rivolti a persone migranti, con disabilità, svantaggio o marginalità sociale, fino agli interventi con la popolazione anziana. Muovendo da un impianto epistemologico fenomenologico-ermeneutico e dialogico, l’opera assume la prospettiva antropologica dell’essere in uscita, in cui la soggettività è intesa come incompiuta, relazionale e aperta all’alterità. La pedagogia viene così delineata come scienza critico-riflessiva capace di interrogare la prassi educativa nei suoi intrecci storici, simbolici e trasformativi. L’agire educativo emerge come spazio di tensione e possibilità, attraversato da dilemmi etici, vincoli istituzionali e slanci progettuali. Attraverso un ampio lavoro di ascolto e di analisi narrativa, il testo restituisce le posture professionali degli educatori come figure di confine, di cambiamento e di relazione, capaci di abitare l’instabilità e di tradurre la cura in gesto etico e politico.
EAN
9791255683780
Data pubblicazione
2025 01 01
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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Posture dell'educare. Voci e significati nell'agire educativo oggi—